Sei ciò che sei e sei più di ciò che pensi di essere.

Il sé, l’identità e l’accettazione.

Parlare del sé, cosa sia e come sia stato concettualizzato in letteratura, appare una sfida abbastanza sostenibile; abbiamo ricerche e osservazioni di studiosi che ci aiutano a dare forma e sostanza a molti costrutti psicologici.
Parlare del sé implica anche che ci si soffermi sui problemi che spesso nascono quando ci si domanda: chi sono?

Quando rifletto sui disturbi “esistenziali”, cioè relativi all’esserci nel mondo, di alcuni dei miei pazienti, mi rivolgo la stessa domanda che, probabilmente, si fece Neisser, psicologo cognitivista che elaborò cinque diversi tipi di conoscenza del sé (ecologico, interpersonale,esteso,privato e concettuale) e la domanda è: per quale motivo gli individui si sperimentano come unici e inflessibilmente coerenti, quando sono presenti ben cinque sé cognitivamente differenti?

Ma dal momento che la mia, non vuole essere una ricerca scientifica delle cause all’origine dei disturbi psicologici, mi limito a sostenere le persone nel loro processo di crescita e di ricerca/costruzione di una loro identità, riflettendo in primis, sulla eterogeneità del nostro Sé che varia a seconda dell’attore che lo interpreta: Sè reale, l’individuo ha una rappresentazione di come è; sè ideale, di come vorrebbe essere, sè normativo, di come dovrebbe essere.

Se la discrepanza è tra Sè reale e ideale, l’individuo vive un senso di scoraggiamento; se la discrepanza è tra sè reale e normativo, l’individuo vive uno stato di agitazione e frustrazione.

Noi siamo il risultato, sempre in costante evoluzione, di una serie di interpretazioni, nostre su di noi (come mi vedo, come mi vorrei vedere, come dovrei essere per la società) e degli altri (come mi vedono, come vorrebbero che sia…).

E accettare di racchiudere varie istanze del Sè e di essere suscettibile di diverse interpretazioni, personali e degli altri, ci permette di affrontare con flessibilità il cambiamento e il percorso di costruzione di una identità in linea con la conoscenza che abbiamo del nostro Sè.

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